Un secolare olivo varietà Taggiasca e il sottoscritto nella tenuta Crosa

Parlano di noi...
Clicca sul logo per leggere all'articolo

Logo TeatroNaturale

La potatura dei nostri olivi

clicca sull'immagine per avviare il filmato

La potatura è fondamentale per produrre un olio di qualità. Viene effettuata solitamente ogni anno, a fine inverno, e lo scopo è di avere sempre, per quanto possibile, rami produttivi.
Vengono eliminati i rametti esauriti, quindi il secco ed il vecchio, per far crescere nuovi rami che diventeranno produttivi in futuro e creare alberi che appaghino l'occhio, equilibrati ed areati, che non superino una certa altezza, per poterli abbacchiare praticamente da terra, facilitando la raccolta.

Poto personalmente i miei alberi di varietà Taggiasca e lo continuerò a fare finchè mi sarà fisicamente possibile. E' difficile trovare operai specializzati in grado di capire le esigenze della pianta e renderla produttiva, perchè ci vuole parecchia esperienza.
Di solito lavora con me un operaio che elimina i residui della potatura bruciandoli o utilizzando il biotrituratore.

Ultimamente ho abbandonato gli utensili tradizionali quali seghetti, forbici, ecc, ma utilizzo motosega e forbici pneumatiche ad aria compressa, così da ridurre sensibilmente le giornate di lavoro.
La potatura è molto dispendiosa e richiede dai 15 ai 30 minuti di lavoro ad ulivo, cioè due mesi di lavoro continuo, per 2 persone, per circa un migliaio di alberi.
Altro fattore importante è la potatura estiva, detta eliminazione dei succhioni, che pochi olivicoltori effettuano. Essa richiede solitamente dai 5 ai 10 minuti a pianta e consiste nell'eliminare i succhioni che nascono spontaneamente all'interno della pianta, a volte per eccessiva vigoria della stessa o per l'abbondante potatura primaverile. Questi se non eliminati "succhiano" la linfa della pianta, specialmente nel periodo estivo, abbassando la qualità dei frutti e causando una certa sofferenza all'ulivo.

La potatura è uno strumento molto importante: a seconda di com'è potato e coltivato l'ulivo, si potrà avere un'annata più o meno buona, anche qualitativamente. Un olivo potato ed irrigato produrrà un olio sicuramente più buono di uno mal tenuto e in crisi idrica.

L'esperto potatore deve saper valutare molti fattori: il terreno, la luce, la forza dell'albero, come intervenire sulla sua struttura, capire gli interventi da effettuare pianta per pianta, e questo richiede anni di esperienza.
Il detto "Il buon olio si fa sull'albero" non è cero nato per caso.